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Storia
1949 Nasce il Carnevale Follonichese PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisa Premoli   
mercoledì 07 luglio 2004

Nel 1949 Aldo Muratori ed Ivano Biagetti, idearono il “Carnevale Maremmano” che dal 1950 al 1960 conobbe il suo massimo splendore e nel quale esplose la comicità e l’ironia di quel personaggio che risponde al nome di Luigi Saragosa che, con la sua capacità organizzativa, ha sempre partecipato a questa manifestazione diventandone il personaggio principale. Oggi giorno questo personaggio è noto come “Gigi del Golfo”.
Dopo i tempi bui provocati dalla guerra,c’era la voglia di rinascere I commercianti, per quest’iniziativa, donarono un po’ di denaro, in totale 140.000 lire che oggi giorno non sono niente, ma a quel tempo storia1.jpgerano molti soldi! Grazie a loro e alla buona volontà di Muratori e Biagetti si ebbe il carnevale! Il Carnevale era sentito e vissuto da tutti i residenti ricordando ancora oggi la satira pungente, gli scherzi, le musiche, la poesia del momento, l’ironia e l’estro degli artisti della creta, colla e cartapesta.
I capannoni dove avveniva la costruzione, erano i luoghi principali di aggregazione nelle varie zone della città.
Zone dette Rioni per le quali erano stati creati gli appositi stemmi e bandiere. Da Ottobre a Marzo dopo il lavoro, si viveva nei capannoni senza distinzione sociale, incuranti del freddo e della fatica. La città operaia. artigianale, intellettuale e turistica si ritrovava ed esprimeva nella realizzazione carnevalesca tutto il suo “saper fare” la sua potenzialità, creatività e passione.

Durante il 1958/59 si vive un clima disfattista all’interno dei vari rioni, fino ad arrivare ai primi del 1960 dove scomparvero interamente i carri rionali e da qui la fine di quel bellissimo sogno quale fu il Carnevale Maremmano.
Follonica rimase una ventina d’anni senza il carnevale. In questo periodo la città subisce una trasformazione impensabile fino ad allora. Con l’arrivo delle fabbriche e con il progressivo aumento dell’economia turistica, ci fu un aumento della popolazione residenziale. E in questo scenario di cambiamenti, nel 1979 il carnevale rifiorisce in riva al Golfo.
Si chiama da allora “Carnevale Follonichese”. È una manifestazione, quest’ultima, che nasce dall’intento dei tre ideatori Moris Montalti, Roberto Ticciati e Rino Magagnino di stimolare i follonichesi a riappropriarsi della cultura materiale della costruzione e delle proprie tradizioni. “Il Golfo” (periodico di informazione) e Radio Diffusione Follonica, appoggiarono l’iniziativa che riprendeva l’edizione del Carnevale Maremmano degli anni 50.immagine_di_repertorio.jpg
Con il cambiamento della città cambia anche una certa fisionomia del carnevale.
I Rioni sono aumentati, inizialmente fino a sette. Ai veterani “Centro”, “Zona Nuova”, ”Senzuno” e “Chiesa”, si sono aggiunti “167-Campi alti al mare”, ”Cassarello” e “Capannino-San Luigi”.

Si è avuto successivamente la scomparsa del “Senzuno” e l’apparizione di “Pratoranieri” e “Palazzi”. Si è passati via via dalla costruzione dei carri nei capannoni presso l’area EX ILVA a quella nei capannoni presso la Zona Industriale in attesa della prevista cittadella del carnevale.
È rimasta la rivalità rionale e l’autofinanziamento,con appositi incaricati che effettuano il giro delle famiglie e degli operatori commerciali del Rione per ottenere fondi.
Gli artigiani costruttori, gli artisti modellatori, i “carristi” dell’edizione del 1950 hanno fatto in tempo a trasmettere “l’arte carnevalesca” ai giovani i quali hanno potuto, in qualche caso, anche diplomarsi all’istituto artistico.

 
Dietro le quinte PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisa Premoli   
mercoledì 07 luglio 2004

Il Carnevale Follonichese, patrocinato e finanziato anche dall’amministrazione comunale, prevede le sfilate dei carri allestiti con figure allegoriche in movimento, realizzate principalmente in cartapesta.
Sono costruzioni al quale concorrono artisti del disegno e della modellazione della creta, artigiani, carpentieri, saldatori, aggiustatori meccanici, falegnami, pittori, imbianchini, incollino, tecnici del suono, sceneggiatori, sarti, costumisti e tanti altri che mettono al servizio del rione le loro abilità manuali ed intellettuali per la riuscita dell’idea iniziale approvata con la presentazione dell’apposito bozzetto prima ai rappresentanti del proprio rione e dopo al comitato organizzatore detto anche “comitato centrale”.
I soggetti rappresentati dai vari rioni, che percorrono il circuito del centro cittadini nei giorni di Febbraio e Marzo di ogni anno, spaziano dalla satira politica a quella del costume, al folclore, dalla magia alla favola ecc ecc……………

 
Lo svolgimento del Carnevale PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisa Premoli   
lunedì 12 aprile 2004

Nell’ambito della sfilata trovano posto anche bande musicali, maschere singole e gruppi in costume.
È mantenuto il tradizionale arrivo di Re Carnevale che viene scelto ogni anno dal “comitato carnevale”. Il suo arrivo avviene il sabato precedente la prima sfilata dei carri allegorici. Insieme all’arrivo del Re, c’è la consueta presentazione delle Reginette dei Rioni. Esse rappresentano il proprio Rione per le tre domeniche carnevalesche previste. Per loro è previsto un veglione nel quale verrà dichiarata la vincitrice e perciò la Miss Carnevale dell’anno stesso. Questo veglione è previsto la sera della seconda domenica di carnevale.
Un altro veglione è previsto la sera della terza ed ultima domenica di carnevale. Questa serata sarà dedicata alla premiazione del carro e della mascherata a terra vincente.
Per i bambini vengono organizzate,durante la settimana, feste mascherate all’aperto in collaborazione con le scuole elementari e le parrocchie di Follonica.
Completano il cartellone della manifestazione, il trofeo Carnevale di pesca subacquea del Circolo Sub Lega Navale Italia di Follonica, con atleti provenienti da tutta Italia che verranno abbinati ai vari Rioni,.
Al termine di un intenso programma di festeggiamenti e al termine della terza domenica di sfilata dei carri allegorici, il Carnevale Follonichese si chiude con il simbolico rogo del Re.
Il Re, in questo caso, è un enorme mascherone in cartapesta che viene bruciato sulla spiaggia antistante Piazza xxv Aprile, conosciuta da tutti gli abitanti di Follonica come Piazza Istria, che accoglie migliaia di persone e tutti i carri carnevaleschi schierati, in una suggestiva e spensierata atmosfera di altri tempi

 
Comune di Follonica